Urban Design Climate Workshops: simulazione multiscalare e processi di co-design per la pianificazione integrata e la resilienza urbana

Giovanni Nocerino
Sara Tedesco
Cristina Visconti
Mattia Federico Leone
Università degli Studi di Napoli Federico II


La mitigazione dell’isola di calore urbana rappresenta una sfida progettuale in cui l’applicazione di soluzioni standardizzate rischia di produrre esiti inefficaci se slegati dalle specificità morfologiche e socio-economiche dei contesti. Il progetto urbano deve dunque configurarsi come interfaccia critica tra il rigore quantitativo dei modelli climatici e la complessità dei territori metropolitani, traducendo tale mediazione in strumenti di pianificazione capaci di orientare concretamente le trasformazioni urbane.

In questo quadro, il contributo presenta la metodologia Urban Design Climate Workshops (UDCW), sviluppata nell’ambito della rete internazionale UCCRN. L’UDCW propone un approccio di progettazione multiscalare che integra due dispositivi complementari: il Simulation Toolkit, che impiega strumenti GIS e modelli di progettazione computazionale (Algorithm Aided Design – AAD) per valutare indicatori di comfort microclimatico alle scale urbana e di quartiere; e il Facilitation Toolkit, che struttura processi di co-design con comunità e stakeholder per la co-produzione di scenari climate-resilient. L’approccio multiscalare non costituisce soltanto un’estensione del campo di analisi, ma genera forme integrate di conoscenza progettuale capaci di collegare priorità spaziali e soluzioni contestuali.

L’applicazione del metodo UDCW nel Comune di Napoli, nell’ambito della redazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), ha consentito di integrare valutazioni multiscalari dell’isola di calore urbana in uno strumento di pianificazione ufficiale, dimostrando la sua efficacia come supporto decisionale per la pianificazione integrata. Analoghe applicazioni condotte a Salonicco, Rio de Janeiro e Cornellà de Llobregat confermano la replicabilità del metodo in culture istituzionali diverse, evidenziando differenze nella capacità istituzionale di tradurre le strategie in azioni concrete.

L’UDCW si configura come strumento che posiziona il progetto urbano non come mera applicazione tecnica di best practices, ma come dispositivo operativo e cognitivo per la gestione della complessità ambientale, capace di integrare saperi eterogenei e di radicare pratiche progettuali climaticamente consapevoli, misurabili e condivise nei contesti locali.