Isole e ondate di calore nel tessuto consolidato: un metodo di individuazione dei sistemi di
adattamento climatico
Fabrizio Tucci
Domenico D’Olimpio
Federica Nava
Sapienza Università di Roma
In un contesto di crisi climatico-ambientale, il riscaldamento globale antropogenico gioca un ruolo fondamentale. Per agire in modo efficace è necessaria una conoscenza approfondita delle relazioni e interrelazioni tra uomo, edifici, spazi aperti e ambiente, al fine di sviluppare interventi mirati. In particolare, le ondate di calore — particolarmente pericolose nei periodi più caldi dell’anno, fino a porre in pericolo la vita delle fasce di popolazione più deboli — rappresentano un evento correlato all’innalzamento delle temperature fortemente dipendente dai caratteri del contesto. Anche gli effetti provocati dall’intensificazione dei fenomeni di isola di calore nelle città possono essere controllati e mitigati agendo sui caratteri fisico-materiali, tecnologici e immateriali-prestazionali del panorama architettonico.
Il contributo propone un metodo di individuazione dei sistemi di adattamento agli impatti climatici dovuti alle ondate di calore e all’innalzamento dei fenomeni di isola di calore, basato sulla loro efficacia nel contesto in esame e fondato su un approccio di Research Through Design. La specificità della ricerca consente di delineare una metodologia e uno strumento innovativo in grado di collegare le diverse problematiche portate dai fenomeni studiati alle possibili soluzioni, attraverso l’associazione di parametri fisici di valutazione.
Sul piano metodologico, la ricerca si è fondata su un’attenta analisi critica della vasta letteratura scientifica, che ha permesso, da un lato, l’individuazione dei principali indicatori descrittivi dei fenomeni di Urban Heat Island e di ondate di calore e, dall’altro, l’identificazione di tecnologie in grado di mitigarne gli impatti. Successivamente è stato messo a punto uno strumento di simulazione microclimatica per valutare l’efficacia delle possibili combinazioni di azioni, attraverso l’utilizzo di parametri fisici e strumenti di simulazione e calcolo “pre/post”, validati in diversi studi internazionali.
Infine, è stato analizzato un caso pilota situato a Roma, nell’area del Quarticciolo — quartiere consolidato di edilizia residenziale pubblica — sul quale è stato applicato lo strumento di simulazione. L’elaborazione del masterplan finale rappresenta lo scenario con la combinazione delle azioni ritenute “più efficaci” per incrementare la capacità di adattamento ai fenomeni estremi legati alle variazioni termiche, nelle diverse forme descritte dalla letteratura scientifica, in uno specifico contesto urbano.
I risultati consistono nella definizione di un approccio metodologico-strumentale innovativo che offre un modello simulativo-predittivo basato su:
1) la scomposizione dei molteplici fattori che compongono il problema;
2) la valutazione delle possibili soluzioni in relazione ai fattori individuati, letti come parte di un sistema complesso;
3) la selezione delle soluzioni sulla base della loro reale efficacia nel contribuire al processo di adattamento del sistema urbano agli impatti climatici previsti nel contesto analizzato.